Monday, 9 December 2013

Isaiah 30

Meditation on Isaiah 30 

Go now, write it on a tablet for them,
    inscribe it on a scroll,
that for the days to come
    it may be an everlasting witness.
For these are rebellious people, deceitful children,
    children unwilling to listen to the Lord’s instruction.
10 They say to the seers,
    “See no more visions!”
and to the prophets,
    “Give us no more visions of what is right!
Tell us pleasant things,
    prophesy illusions.
11 Leave this way,
    get off this path,
and stop confronting us
    with the Holy One of Israel!”

This passage is as much a reflection upon our modern age, as on the generation to which it was preached, in Old Testament times. "Nothing changes" and particularly not human nature.

The first thing that the prophet Isaiah wants to do is to make a record of the attitude of his generation, for posterity, and as a witness against them, even held for all eternity. 

What we do in our life on earth is recorded for all time. As they say in police interviews "anything you say may be used as evidence against you". 

Here is the crime this generation will be on trial for. It is for being unwilling to listen to the law of God, or what we might call "The Ten Commandments" and the teaching of Christ and His Apostles. It is for treating His Word with contempt. There is a price to pay by those in rebellion in rejecting their contemporaries who are seeking to share the things of God with them. To them they say,

"Give us no more visions of God!" 

"Give us no more sermons on what the Bible teaches about what is right. Instead pander to our decadence and indulge and bless our pleasures.  Tell us pleasant tales about the easy way to Heaven which does not cost us anything. Give us only illusions".  

"Finally, get out of our way, get off the internet! Do not set up associations or prayer groups or widely read websites about God and His Truth". 

"We cannot stand God or his harsh way of holiness!"

1 comment:

  1. A futura memoria
    “Ora vieni e traccia queste cose in loro presenza sopra una tavola, e scrivile in un libro, perché rimangano per i giorni futuri, per sempre. Poiché questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge del SIGNORE, che dicono ai veggenti: «Non vedete!». E a quelli che hanno visioni: «Non ci annunciate visioni di cose vere! Diteci cose piacevoli, vedete cose immaginarie! Uscite fuori di strada, abbandonate il sentiero retto, allontanateci dagli occhi il Santo d'Israele!»” (Isaia 30:8-11).

    Questo brano è altrettanto una riflessione sui nostri tempi moderni di quanto lo sia sulla generazione alla quale era stata originalmente predicata al tempo dell’Antico Testamento. “Nulla cambia”, particolarmente non la natura umana. La prima cosa che il profeta Isaia vuole fare è registrare l’atteggiamento della sua generazione, come testimonianza contro di loro, per le generazioni future e persino per l’eternità. Ciò che facciamo nella nostra vita sulla terra, è registrato per sempre “a futura memoria” e, come nei film polizieschi, “potrà essere usato contro di noi”.

    Ecco il crimine per il quale verrà processata questa generazione: non vogliono ascoltare la Legge del Signore, o quelli che potremmo chiamare “I dieci Comandamenti” e l’insegnamento di Cristo e dei Suoi apostoli. Trattano la Sua Parola con disprezzo.

    Vi è pure un prezzo da pagare per i ribelli nel respingere coloro che, fra i loro contemporanei, cercano di dire loro le cose di Dio. “Non annunciateci visioni di cose vere”!

    Dicono ai cristiani: “Non fateci più prediche su quel che la Bibbia insegna su ciò che à giusto. Al contrario, assecondateci nei nostri gusti decadenti. Diteci cose piacevoli e facili. Diteci che saremo salvati e che questo non ci costerà nulla. Dateci solo illusioni. ...e poi toglietevi dai piedi, non scrivete più nulla in Internet. Non mettete in piedi associazioni, o gruppi di preghiera, o siti web su Dio e sulla Sua Verità… Non possiamo sopportare Dio, o le sue rigide vie di santità!”.

    Alison Bailey Castellina

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